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Grazie Reno
UN POETA AL GIORNO Sab 2
Ago 2003
Daniela Poetyca «LA CAREZZA DEL VENTO»
Dany è nata a Roma, ma risiede a Reggio Calabria dal 1968.
Scrive componimenti poetici dall’età di 12 anni. E’ portata al
dialogo e all’ascolto di se stessa e degli altri, ama la natura
e «sentire» le proprie emozioni e la vita. Ama la lettura e la
riflessione; scrivere e condividere con gli altri il suo animo.
Considera che ognuno di noi ha la Luce interiore e che va
cercata.
Ha molto entusiasmo in tutte le cose che intraprende e crede in
quello che ama. Ha completato cinque raccolte di poesie e
attualmente sta lavorando alla sesta.
Non ha mai pubblicato i suoi lavori perché desidera far dono dei
suoi stati d’animo tramite internet, perché qui ha una vasta
rete di contatti che le consentono di ascoltare la vita degli
altri, spesso fonte d’ispirazione per le poesie. La società
umana è fondata su quel principio ed è comune anche — credo — a
tutte le altre religioni. Da un tale stato d'animo nasce il
particolare affetto che si chiama sentimento e che è forte in
tutti e quasi direi anche in coloro che oggi affermano di non
sentirlo. Inoltre l'uomo ama il bello e su questa sua innata
passione è fondata la manifestazione artistica e, si può dire,
tutto il progresso. In ogni uomo esiste il desiderio di sapere,
il senso della giustizia, l'ammirazione per il sacrificio, per
la bontà, per il perdono, per la tolleranza, insomma per quelle
manifestazioni della spiritualità umana perciò veramente si può
affermare che l'uomo è superiore a tutti gli altri esseri della
terra.Studiando l'antica storia greca, abbiamo imparato a
conoscere queste persone attraverso la narrazione di Omero:
«Non abbandona mai il volo
chi è nato per il cielo:
Apre le ali
e cerca le sue rotte».
Il sentimento per il volo di «chi è nato per il cielo» ha
trovato in questa lirica la sua più alta espressione, tanto da
riportare alla memoria Virgilio di cui si possono ricordare le
«alate parole con le quali celebrò la grandezza e la missione di
Roma: Tu, o Romano, ricordati di reggere col tuo comando i
popoli, di dare a tutti l'ordine e le leggi, di risparmiare
quelli che obbediscono e di debellare i superbi».
L'umanità ha attraversato nel corso dei secoli momenti di
splendore e momenti di crisi. Spesso ha assistito a modi o
costumanze assolutamente indegne, imposte magari da una
minoranza ma abominate dai più. Voglio qui accennare, per
esempio, al cicisbeismo, al cavalier servente, a questa balorda
e stupida istituzione del '600 e del '700 italiano e francese.
L'interprete dell'anima popolare contro quella indegna moda fu
Giuseppe Parini nel «Giorno», e la sua voce fu così efficace che
egli non poté nemmeno porre termine all'opera sua perché, mentre
ancora continuavano a uscire i suoi versi, il disgusto popolare
cui il poeta aveva dato espressione concreta, spazzava via la
balorda costumanza.
Spesso il maggior nemico da superare, in questa lotta, non è la
natura del suolo o l'avversità delle condizioni climatiche, ma
l'ignoranza («non fugge mai il silenzio»). Anche se
l'affermazione potrà sembrare strana il numero degli analfabeti
è ancora molto elevato in vastissimi paesi, comunemente
denominati «in via di sviluppo». A questi popoli dovrebbe
giungere il monito della nostra autrice: «ogni attimo è un
seme».
Ecco le efficacissime armi per la lotta contro la fame, la
rivalutazione della dignità del lavoro; in modo che
aggrappandosi all’immagine del Gabbiano in volo anch’essi lo
potranno fare, sorvolando le vaste zone dei paesi africani ed
asiatici, dove gran parte della popolazione maschile ritiene che
il lavoro abbassi la dignità dell'uomo e «aspetta che il vento
gli accarezzi le piume» intanto si lascia alle donne il compito
di lavorare.
LA CAREZZA DEL VENTO
di Dany Poetyca
Non abbandona mai il volo
chi è nato per il cielo:
Apre le ali
e cerca le sue rotte.
Non scioglie il coraggio
chi ha visto "oltre":
stringe i denti e lotta.
Non stringe mai il pugno
in segno di rabbia
chi ha il cuore sereno.
Non fugge mai il silenzio
chi è in ricerca:
ogni attimo è un seme.
Non abbandona le lacrime
chi ha il cuore sensibile
e lava al mondo tutte le pene.
Ama e tace chi sogna
aspetta che il vento
gli accarezzi le piume.
Vola ancora gabbiano
perché sei sempre
figlio del cielo.
Reno Bromuro
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