IL MIRACOLO DELL'ANNO NUOVO


Di Remil ( 2000 )

Rintocchi di campana e dalla periferia del mondo
popoli e gente di tutti i paesi si muovono verso la speranza.
Un fascio di giornali ed un piccolo televisore
con il domani in bianco e nero
depositati ai piedi del Bimbo appena nato.

Purifica quanto scritto e dona i colori della giustizia:
era il coro della preghiera, coro di uomini da sempre in attesa.

D'improvviso una figura affascinante
apparve all'entrata della chiesa.
Elegante, compito, discreto.
"Sono un racconto di Pablo Neruda, disse con voce suadente,
mi chiamo L'alba Del Giorno Migliore"
Aveva un foglio bianco in mano.
Erano poesie, racconti e drammi
di sconosciuti che nessuno leggera' mai.
Lo lascio' volare sino ai piedi del Bimbo.
S'inginocchio' e pianse.
La piccola mano lo sfioro'con un alito di vento mentre dai suoi occhi
un luminoso raggio di un'intensa bellezza ancora sconosciuta scrisse:
" BENVENUTA SPERANZA, COME OGNI ANNO, PER UN ANNO NUOVO "

© Remil

 

Grazie Reno

UN POETA AL GIORNO Sab 2 Ago 2003

Daniela Poetyca «LA CAREZZA DEL VENTO»

Dany è nata a Roma, ma risiede a Reggio Calabria dal 1968. Scrive componimenti poetici dall’età di 12 anni. E’ portata al dialogo e all’ascolto di se stessa e degli altri, ama la natura e «sentire» le proprie emozioni e la vita. Ama la lettura e la riflessione; scrivere e condividere con gli altri il suo animo. Considera che ognuno di noi ha la Luce interiore e che va cercata.
Ha molto entusiasmo in tutte le cose che intraprende e crede in quello che ama. Ha completato cinque raccolte di poesie e attualmente sta lavorando alla sesta.
Non ha mai pubblicato i suoi lavori perché desidera far dono dei suoi stati d’animo tramite internet, perché qui ha una vasta rete di contatti che le consentono di ascoltare la vita degli altri, spesso fonte d’ispirazione per le poesie. La società umana è fondata su quel principio ed è comune anche — credo — a tutte le altre religioni. Da un tale stato d'animo nasce il particolare affetto che si chiama sentimento e che è forte in tutti e quasi direi anche in coloro che oggi affermano di non sentirlo. Inoltre l'uomo ama il bello e su questa sua innata passione è fondata la manifestazione artistica e, si può dire, tutto il progresso. In ogni uomo esiste il desiderio di sapere, il senso della giustizia, l'ammirazione per il sacrificio, per la bontà, per il perdono, per la tolleranza, insomma per quelle manifestazioni della spiritualità umana perciò veramente si può affermare che l'uomo è superiore a tutti gli altri esseri della terra.Studiando l'antica storia greca, abbiamo imparato a conoscere queste persone attraverso la narrazione di Omero:
«Non abbandona mai il volo
chi è nato per il cielo:
Apre le ali
e cerca le sue rotte».
Il sentimento per il volo di «chi è nato per il cielo» ha trovato in questa lirica la sua più alta espressione, tanto da riportare alla memoria Virgilio di cui si possono ricordare le «alate parole con le quali celebrò la grandezza e la missione di Roma: Tu, o Romano, ricordati di reggere col tuo comando i popoli, di dare a tutti l'ordine e le leggi, di risparmiare quelli che obbediscono e di debellare i superbi».
L'umanità ha attraversato nel corso dei secoli momenti di splendore e momenti di crisi. Spesso ha assistito a modi o costumanze assolutamente indegne, imposte magari da una minoranza ma abominate dai più. Voglio qui accennare, per esempio, al cicisbeismo, al cavalier servente, a questa balorda e stupida istituzione del '600 e del '700 italiano e francese. L'interprete dell'anima popolare contro quella indegna moda fu Giuseppe Parini nel «Giorno», e la sua voce fu così efficace che egli non poté nemmeno porre termine all'opera sua perché, mentre ancora continuavano a uscire i suoi versi, il disgusto popolare cui il poeta aveva dato espressione concreta, spazzava via la balorda costumanza.
Spesso il maggior nemico da superare, in questa lotta, non è la natura del suolo o l'avversità delle condizioni climatiche, ma l'ignoranza («non fugge mai il silenzio»). Anche se l'affermazione potrà sembrare strana il numero degli analfabeti è ancora molto elevato in vastissimi paesi, comunemente denominati «in via di sviluppo». A questi popoli dovrebbe giungere il monito della nostra autrice: «ogni attimo è un seme».
Ecco le efficacissime armi per la lotta contro la fame, la rivalutazione della dignità del lavoro; in modo che aggrappandosi all’immagine del Gabbiano in volo anch’essi lo potranno fare, sorvolando le vaste zone dei paesi africani ed asiatici, dove gran parte della popolazione maschile ritiene che il lavoro abbassi la dignità dell'uomo e «aspetta che il vento gli accarezzi le piume» intanto si lascia alle donne il compito di lavorare.
LA CAREZZA DEL VENTO
di Dany Poetyca

Non abbandona mai il volo
chi è nato per il cielo:
Apre le ali
e cerca le sue rotte.
Non scioglie il coraggio
chi ha visto "oltre":
stringe i denti e lotta.
Non stringe mai il pugno
in segno di rabbia
chi ha il cuore sereno.
Non fugge mai il silenzio
chi è in ricerca:
ogni attimo è un seme.

Non abbandona le lacrime
chi ha il cuore sensibile
e lava al mondo tutte le pene.
Ama e tace chi sogna
aspetta che il vento
gli accarezzi le piume.
Vola ancora gabbiano
perché sei sempre
figlio del cielo.

Reno Bromuro

 

 

 

 

 

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