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Valentina
C'era una volta Giulia una bambina che si sentiva spesso sola
perché i genitori erano entrambi impegnati con il lavoro.
Al mattino veniva accompagnata a casa della nonna Alice che abitava
in una villetta con giardino ma non giocava mai con lei,infatti in casa
aveva tante cose da fare ed era impegnata per sistemare,pulire e cucinare.
Ormai Giulia aveva imparato a giocare da sola con le sue bambole.
Un giorno la bambina chiese alla nonna di poter andare in giardino:
era una bella giornata di sole e portare fuori le sue bambole,raccogliere
erba per farne verdure e sabbia per inventare altre pietanze era quello
che desiderava.
La nonna l'accontentò, ma prima fece le solite raccomandazioni
sul non correre,non sporcarsi le mani e il vestito ma soprattutto
di non restare fuori troppo tempo poiché era quasi pronto il pranzo.
Che noia per Giulia doversi accontentare solo di una passeggiata in giardino,
non aveva altro perché avrebbe disubbidito alla nonna
se avesse toccato la sabbia e l'erba,allora volle scoprire intorno se
esisteva un tesoro,magari nella fenditura di un muro o dietro un cespuglio.
Si mise ad osservare con attenzione la bellezza dei fiori,dei rampicanti sul
muro,
quelle api sciamanti e assaporò l'odore delle rose... Proprio sotto il
cespuglio delle rose gialle vide un animaletto buffo che la stava osservando con i suoi occhietti vispi e camminava con un'andatura lenta.
Era una tartaruga!
Per la bambina fu la scoperta di un tesoro preziosissimo.. Ora aveva un'amica.
Felice cominciò a saltare e ballare,a ridere e a sentirsi fortunata,
doveva ora cercare un nome adatto..<< La chiamerò Valentina,
cammina infatti piano - Va lentina - e rideva per questo nome adatto
alla piccola creatura. Pensò che dimostrare la sua amicizia dovesse
cominciare con il donare alla piccola amica una foglia di lattuga,
di nascosto dalla nonna sgattaiolò in cucina e prese la lattuga.
Corse in giardino e la offrì alla piccola compagna di giochi.
Da quel giorno erano diventate inseparabili,finalmente qualcuno
che giocasse con lei senza sgridare,che ascoltasse e mangiasse
non come le bambole che non mangiavano e lei doveva solo immaginarlo,
il tempo scorreva lieto e la mattina era sempre sorridente anche se
assonnata quando andava a trovare la nonna,aveva infatti la sua amica tartaruga ad attenderla. La nonna aveva visto come la nipotina fosse allegra e la sentiva parlare,aveva visto la tartaruga e sorrideva da dietro la finestra ricordando che anche lei da bambina amava gli animali.
Giunse l'autunno e il vento scompigliava i rami,i colori del giardino
erano colori rossicci o rugginosi,per la piccola Valentina era tempo
di riposo tutto ormai l'affaticava,sentiva la necessità di rallentare
ulteriormente i suoi movimenti.
La bambina poteva uscire per poco e con il cappello e il cappottino,
la nonna temeva che prendesse freddo,non voleva che si ammalasse.
Giulia aveva la sua lattuga in mano per farne dono a Valentina,
faceva proprio freddo e soprattutto era il vento a dare fastidio,
era presto per la neve ma come ogni anno la nonna aveva fatto
sistemare la legnaia per il camino.
Giulia era preoccupata,sotto il cespuglio di rose ormai spoglio
non scorgeva la sua Valentina e cercava,si guardava intorno
con una grande preoccupazione - dov'era la sua amica? -
perché non arrivava appena la chiamava come al solito?
Si mise a piangere e di corsa chiese aiuto alla nonna,
l'anziana donna fece un sorriso per rassicurarla e si mise
a cercare in giardino con lei,della tartaruga non vi era traccia,
asciugo le lacrime della bambina e le accarezzo i capelli,
guardarono con maggior attenzione e si accorsero che dietro il cespuglio
di rose la terra era smossa. La nonna spiegò allora alla bambina
che Valentina aveva scavato per fare una tana contro il gelo che arrivava,
che stava bene solo che aveva un grande sonno - doveva riposare -
la sua amica era in letargo e a Primavera sarebbe stata più grande
e felice di vedere i fiori e i colori,anche le piante erano andate a dormire
e la natura era in attesa di preparare il vestito nuovo per la stagione
nuova.
Allora la bambina sorrise e chiese alla nonna quali altre storie così belle
conoscesse,se le poteva raccontare quando con il fuoco acceso
faceva tanto freddo,la nonna felice le disse - certo piccolina,tutte le
storie che vuoi -
Fu un Inverno indimenticabile,ricco di fascino e di scoperte,la bambina
imparò tante cose nuove dalla voce carezzevole della nonna e l'anziana donna
sorridendo pensò che in fondo le cose da sistemare in casa potevano anche
attendere,poter essere ascoltati era veramente un piacere.
Aspettarono insieme il ritorno della Primavera e quando Valentina si fece
trovare sotto la pianta di rose fu una vera festa e questa volta aveva anche una
nuova amica; Nonna Alice era lì pronta a viziarla insieme alla piccola Giulia.
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