Resto in attesa
ma nulla afferro
e solo nelle stanze
vuote
trascino i miei passi
non è confusione
ma consapevole
visione
di essere
trasparente
ormai
Trascina la polvere
e toglie respiro
restano suoni
inarticolati
ad inasprire
il giorno
Resto
inutile fantasma
ad accordare
i sogni
di chi mi voleva
diverso
ma ho aperto
gli occhi
su questo mondo
perverso
pieno d’immagini
tristi visioni
di quel che non è
Bugie volteggiano
a colorare
stanze
d’arpeggiate
piume
intensi profumi
stordiscono
in variopinte
alcove
Ma la verità
svanita
era luminosa
fino a quando
l'occhio oscuro
di notti languide
non ne ha confuso
le immagini
Solo visioni
accompagnano
i passi
e restano
proiezioni
disgrafiche
a confondere
nelle nebbie