Amore Universale 3
Un celebre insegnamento
recita: "Ama il prossimo tuo come te stesso"
Alcuni esseri umani non solo NON amano il
prossimo, ma neanche loro stessi.
Parlare d'amore è molto difficile, un po' come
volere spiegare il sapore del vino a chi non lo
ha mai assaggiato. Infatti gli esseri umani si
trovano a stadi di evoluzione molto diversi e la
loro coscienza varia da individuo ad individuo.
Si parte della scala più bassa in cui l'egoismo
domina la loro personalità e vivono in funzione
di se stessi, a quella più alta in cui è
fortissimo l'impulso di solidarietà verso gli
altri, e forte è la tendenza di sentire di amare
tutti e tutto, nessuno e nulla escluso.
Questo sito può essere percepito in modo molto
soggettivo, per alcuni sarà "buonismo" a buon
mercato, per altri sarà spiritualità e
sensibilità d'animo.
Un gran numero di persone sente e vive l'amore
universale senza per questa ragione essere
santi, ma solo semplice gente comune. Molte
persone dedicano il loro tempo libero al
volontariato senza torna conto, gratificati dal
piacere di aiutare il prossimo. La loro opera
non fa notizia, perché per propria natura chi
vive sinceramente questa condizione non si
metterà mai in mostra. Questo mondo silenzioso
esiste anche se non lo si avverte
superficialmente.
Tecnologicamente l'uomo ha fatto progressi
incredibili, ma nella sua natura egli rimane
quello che era migliaia di anni fa. Viviamo vite
straordinariamente complicate, ci prendiamo per
la gola, ci diamo battaglia per motivi
economici, per questioni politiche e religiose,
addirittura sportive (calcio in particolare) e
la nostra vita quotidiana è una serie infinita
di conflitti. Ci inganniamo, affidandoci a
uomini politici come se fossero mandati dalla
Provvidenza a salvare il mondo.
Si è tanto abituati al conflitto e alla lotta
che si pensa perfino che, quando non c'è
conflitto, non si cresca, non ci si sviluppi,
non si crei.
C'è in noi una violenza che ci dà piacere, ma
c'è anche il desiderio di pace, il desiderio di
essere dolci e gentili, di aiutare i più deboli,
di amare il prossimo, di condividere la gioia,
la sofferenza e il dolore.
Questa è la nostra dualità e la nostra
contraddizione.
Ognuno porta il suo paradiso o il suo inferno
dentro di sè.
L'uomo ha in mano la capacità di trasformarsi,
di perfezionarsi, ma questa trasformazione deve
avvenire nella sua interiorità più profonda, nel
pensiero e nella mente.
Noi siamo qui, in uno stadio evolutivo, per
imparare e crescere. Il cammino per risvegliare
la coscienza è lungo e graduale. "Anche il
cammino più lungo comincia con un solo
passo"(Lao Tzè)
Conosciamo bene l'amore che ci lega ai figli, il
marito alla moglie, il fratello alla sorella; ma
bisogna imparare a usare questa forza nei
confronti di ogni essere vivente.
Gandhi ha scritto: voi ed io siamo una cosa
sola. Io non posso farvi del male senza ferire
me stesso.
La vita è varietà, ognuna delle quali "serve"
alle altre ed è "servita" dalle altre.
L'amore puro (senza passioni) che si vive nel
significato più elevato e completo, ossia come
comunione con tutti gli esseri del creato, come
comprensione e diretta esperienza del nostro
essere Uno con Tutto ciò che ci circonda, che fa
parte della sfera infinitamente grande
dell'universo.
Un'era di evoluzione in cui i valori di
fratellanza e di comunione prevalgono sugli
egoismi, in cui le individualità si integrano
nel più vasto TUTTO.
L'uomo comprende che l'unico vero miglioramento
del mondo avviene quando ogni singolo individuo
s'impegna seriamente per migliorare se stesso.
Chi ama sa che esiste la diversità di ruoli ma
non la diversità di importanza: l'uomo,
l'animale, il filo d'erba, la pietra sono tutti
ugualmente essenziali nel grande Gioco della
Vita.
Il modo di vivere l'amore universale è molto
soggettivo: quasi tutti, entrando in contatto
con l'energia infinita, ricevono in dono
un'esperienza indimenticabile e sublime,
difficilmente traducibile a parole. Si può
semplicemente dire che..è.
Si Sente nel cuore una grande apertura: apertura
verso la vita, verso il mondo, verso tutto ciò
che esiste. Ci si Sente dilatare, espandere,
come se fra le nostre braccia o dentro il nostro
cuore potesse entrare quanto meno l'intero
universo.