Chi sono

tavolozza

 

Il mio percorso di autoconoscenza è iniziato presto, ero poco più di una bambina, molto timida e spesso mi soffermavo ad osservare: la natura, gli altri ed il loro agitarsi e sopratutto me stessa. Volevo capire, andare in profondità per cercare le motivazioni al comportamento mio e di altri. Osservando la natura, in particolare le stagioni e la ” rinascita” delle piante pensavo che anche noi dovremmo considerare che dopo quella che in apparenza è la morte oppure un momento interiore difficile, dovremmo renderci conto che, oltre all’attraversamento di un tunnel buio, dove spesso per paura restiamo fermi nel mezzo senza provare ad andare avanti, incapaci di proseguire e vedere la luce, neppure troppo lontana per venirne fuori e svegliarci dal nostro torpore, non troveremo il modo per riconoscere la nostra stessa luce.


Sono sempre stata convinta, forse ingenuamente, che in tutti noi è presente la Luce, una piccola fiamma che dobbiamo cercare, ho sempre visto le persone senza pregiudizio ma con la convinzione che malgrado la razza, sesso o età, dal loro punto di vista religioso, dentro siamo tutti impauriti ma con la presenza di quella Luce da recuperare. Ho sempre visto la Speranza come fonte vitale, come opportunità che si deve accompagnare al nostro sforzo per manifestare quel che siamo veramente.
Non siamo solo proiezione di questo modo di vivere materiale e parziale ma siamo anche altro.


Ho compreso che i miei momenti di incertezza, di solitudine, di timore di non riuscire a superare gli ostacoli, in fondo, non erano che un’esperienza comune e che spesso, piuttosto che restare ferma a coltivare la frustrazione è più produttivo il tentativo di comprensione di quelle lezioni che la vita ci offre, che non dobbiamo fermarci di fronte ad ostacoli che spesso sono solo il frutto delle nostre paure, dell’ingigantire le ombre piuttosto che il vedere la realtà con coerenza.
Ho cominciato a scrivere poesie che avevo 12 anni e non sapevo che sarebbero state il modo di esprimermi anche nel corso del tempo, ma oltre la poesia, che è solo una forma di espressione, era importante la raccolta di quelle emozioni, del frutto dell’osservazione per farne la linea guida del mio modo di essere, sopratutto era importante sperimentare se quanto per intuizione vedevo fosse poi realizzabile.


Sono giunta forse su una strada che mi permetta la serenità interiore, che mi consente di allungare una mano, di racchiudere in un abbraccio, coloro che ancora procedono dentro la nube del turbamento, non significa che io stessa non abbia attraversato periodi difficili, sopratutto quando si tratta di lasciare andare certi atteggiamenti, oppure quando ci si sente investiti di una sensibilità spropositata che a volte paralizza e necessita di equidistanza ed equilibrio per non sentire addosso tutti i dolori del mondo. Ecco, il discernere, il saper guardare a volte restando tre passi indietro, per non essere troppo coinvolti è stata una conquista molto difficile perché per modo di essere sono empatica, sono partita da questa posizione per essere ora più equilibrata. So che tanto ancora devo imparare e conoscere, sperimento di giorno in giorno e non mancano l’entusiasmo e il continuo stupore per la meraviglia che ogni giorno attraversa la mia vita.


Molto ho potuto confrontare attraverso la lettura di libri, senza una scelta univoca ma leggendo di tutto senza pregiudizio.
Quanto ho trovato tra le pagine scritte è stato spesso legato a quello che avevo letto o intuito in me o attraverso l’osservazione di quella che è la vita.
Amo condividere quanto passo dopo passo è scaturito nel tempo e queste pagine sono solo una piccola offerta di sorriso.
 

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