
Progetto Primaluna
L'ISOLA ROSSA: REALTA' E RICORDI
L'estate parca dei suoi splendori era finita,demandando all'autunno i
variopinti riflessi di aurore e tramonti hemingueiani. Come in un sogno dove
la fantasia si coniuga con larealtà, ci trovammo in mare circondati dai
capolavori della natura. Il primo raggio di sole baciava la scogliera che
orgogliosamente si rifraeva nel turchese spumoso.
Iniziava così da Porto Ercole la nostra piccola impresa, l'attivazione di
(GR 15) Isola Rossa nell'Argentario.
Io Paolo I5GWO in compagnia del grande IW5DOH Giacomo veterano di analoghe
pazzie e sempre pronto al richiamo dell'avventura felicemente coaudiuvati da
IK5FTQ Roberto noto DXer di VHF prendemmo il largo lasciandoci alle spalle
l'isolotto.
"Così in questa immensità s'annega il pensier mio", con vena poetica
ispirata dalla circostanza, con quella passione che contraddistingue i
radioamatori, con Giacomo al timone, arrivammo all'Isola Rossa.
La particolare bellezza dell'isola, scogli gialli di origine
vulcanica a striature rossastre(da cui prende nome), fu maggiormente
apprezzata in quanto non ci creò particolari problemi per lo sbarco e
perciò stendemmo facilmente su due alti picchi la "gloriosa W3DZZ".
Roberto con occhio esperto di VHF piazzò la 13 elementi in posizione
favorevole, nonostante la schermatura a nord. Con particolare attenzione
furono eseguite le misurazioni di ROS che risultarono sufficienti sul 440
salmastroso ed i due nuovi apparati 711 e 290 in fase di collaudo; con le
batterie a piena carica,di poli e antenne verticali in serbo decidemmo di
iniziare.
Alle 9 GMT fummo in grado di operare, così i 40 metri fecero subito da
frequenza regina ed il Pilup ci confortò e per quattro ore operammo su
questa gamma ottenendo validi risultati; passammo in 20 metri e nonostante
la scarsa propagazione del momento collegammo Giappone, Canada, Stati Uniti,
Sud America e fummo soddisfatti. Anche le VHF, grazie all'esperienza di IK5FTQ
ci dettero gioia e sfruttando rifrazioni e rimbalzi collegammo Francia,
Spagna ed altre zone insperate. In questi casi la soddisfazione di sentire
tanti amici che ti salutano supera ogni sacrificio e quando ascolti sigle
familiari della tua sezione quasi ti commuovi, ringraziandoli di averti
aiutato.
Il tramonto autunnale accese una tavolozza di colori e i gabbiani felici
sembravano far festa alla prima stella tenue che si illuminava
nell'immensità infinita. In silenzio con occhi lontani, il mio pensiero
vagava nella memoria, ringraziando ancora una volta gli amici, che con il
loro sostegno mi hanno fatto scrivere una pagina indelebile nel grande poema
della vita; il battito delle onde sulla prua all'unisono al battito del
cuore, mi ricordava un amico, "I5DCE FRANCO" un amico di tanti che un anno
fa ci lasciava smarriti, ma che ancora oggi lo sentiamo nel coro delle voci
dalla sua isola felice.
I5GWO PAOLO