
Progetto Primaluna
MEGLIO DI UN DX
Ogni radioamatore ama appassionatamente evadere oltre l'orizzonte del proprio
Paese e potersi collegare in uno spazio più ampio e lontano.
E' un desiderio che vuole realizzare come un traguardo accarezzato nel suo cuore
e che non è mai soddisfatto e vuole raggiungere mete sempre più rare e spesso
irragiungibili: pur potendo spaziare liberamente in questo vasto mondo così
strano, misterioso e affascinante, proprio perchè non sempre esplorato.
In uno dei tanti collegamenti effettuati che ci soddisfano e appagano, non è
raro contattare radioamatori che neppure lontanamente penseresti di sentire.
Chi non ha collegato un missionario nelle più sperdute località dell'Africa,
Asia, America latina o altri Paesi?
Sono uomini sorprendentemente meravigliosi, da stupire il più incallito
miscredente, per l'opera umanitaria che essi svolgono a favore di tante infelici
creature, meno fortunate, che senza il loro altruismo sarebbero ancora più
emarginate e in lotta per la sopravvivenza.
Alcuni di questi eroici combattenti per il bene del prossimo, oggi hanno i
capelli bianchi. Forse il peso degli anni e dei sacrifici che hanno dovuto fare,
anche se non ha logorato il loro entusiasmo, li porta indietro nel tempo e, pur
senza rimpianti per aver lasciato i loro cari e la Patria, sentano forse
nostalgia; forse le difficoltà affrontate e da superare giornalmente li spingono
a desiderare di sentire una voce amica, che li aiuti a continuare nella loro
missione e a lavorare sempre più e sempre meglio per rendere un deserto, un oasi
dove vivere come ogni comune mortale.
Io Paolo, I5GWO e Franco I5DCE, da molto tempo, spesso ci colleghiamo con CP6BT,
cioè padre Giuseppe, appartenente all'ordine dei Francescani.
Da 30 anni, svolge la sua opera in favore dei bisognosi nella lontana Bolivia.
Quest'uomo umile, ma con lo spirito di apostolo, lavora e realizza ciò che
tanti, pur potendo non concretizzano.
Oltre all'insegnamento ai giovani collabora con gli altri volontari per il
progresso del piccolo villaggio da loro creato, ma che desiderano migliorare
sempre più. Sovente i conti segnano rosso e pur avendo tanta fiducia nella
divina provvidenza, necessariamente chiedono aiuto anche agli amici lontani. In
uno dei nostri QSO padre Giuseppe, oltre a chiedere notizie dei suoi familiari
che vivono ad Empoli ed in particolare del padre novantenne, e spassionandosi
per non potere fare molto di più per i suoi assistiti, ci parlò anche della
piccola chiesetta del villaggio che pur avendo il campanile, non aveva neppure
una cmpana per chiamare i fedeli alle funzioni.
Fu una sorpresa per noi non piacevole e passandoci la voce in VHF si lanciò
l'idea di realizzare questo desiderio e reperire una campana.
I radioamatori pistoiesi hanno risposto con grande entusiasmo accollandosi le
spese per mandare in quel piccolo villaggio il suono di una campana accompagnata
da una scritta incisa sul bronzo. "L'ARMONIA DELLA MIA VOCE SIA L'ECO DELL'ITALIA
INSIEME A QUELLA DEI RADIOAMATORI PISTOIESI"
Sei contento padre Giuseppe? Da come ti esprimesti nel nostro ultimo QSO, ci
sembrò che mista alla gioia per la notizia avuta, ci fosse una profonda
commozione che condividiamo sinceramente, non per il dono modesto che ti abbiamo
fatto, ma per la soddisfazione di ver appagato un tuo desiderio.
Aiutiamoli questi missionari, sosteniamoli in questa lotta contro la miseria, le
malattie l'ignoranza. Tendiamo loro le nostre mani, alleviandone la fatica di
ogni giorno, e in un fraterno abbraccio ci sia la gioia di sapere che il mondo
li ammira per la loro opera, che è il sorriso per asciugare tante lacrime; che
solo la solidarietà degli altri può far nascere un fiore fra tante spine e fare
apparire una pennellata di azzurro nel cielo marezzato di sangue che fa da
frontale ai nostri occhi.
PAOLO I5GWO