Progetto Primaluna

CANTO DELLA STABILITÀ DELL'ESISTENTE


Quando osservo i mondi che mi circondano,
come un fiume, essi si presentano distinti alla Coscienza.

Ora lentamente gli eventi scorrono, ora veloci,
ora travolgenti e mugghianti,
carichi di furia devastatrice.

Altre volte come un turbine, a velocità fantasmagorica,
gli eventi roteano intorno alla Coscienza.

Come un tutt'unico che scorre o rotea
gli eventi si presentano distinti alla coscienza.

Riconoscendomi immoto Punto osservante,
immoto e silenzioso Perno del turbinante roteare,
le dottrine che proclamano l'esistenza di un oggettivo mondo
nè mi attraggono né suscitano repulsione.

Riconoscendomi come Punto Cosciente, l'aspirazione all'immersione
nel quieto e vasto Oceano della Coscienza Universale
non è contaminato dalla paura.

Osservando questo insonstanziale flusso di cose periture,
che nascono, crescono, muoiono,
che da Me sgorgano, che per Me sussistono, che in Me ritornano
mi riconosco come immoto, sempre Presente, eterno Testimone.

(19/3/1987) Piero Mancuso

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