Progetto Primaluna


SOGNI

Giunse a me una voce.

Ascolta, disse, tu non sei questo corpo
Una tomba esso è.

Tu, fantasma, in questo sarcofago sei rinchiuso,
Sappi che da esso puoi risorgere.
Ascolta … la porta ti indicherò.
Sappi che essa può spalancarsi
anche sulla oscura dimora di Dite

Ascoltai quella voce
E, in me, sorse la consapevolezza,

Di me fantasma.

Il disagio di essere prigioniero
Prigioniero in un carcere di carne
Agitò, me, fantasma

Inquieto, nel carcere tenebroso,
Mi agitavo alla ricerca di un varco.

Vibrai e dalla tomba mi strappai.

In alto mi librai.

Cieco, paralizzato, in un luogo buio mi svegliai.
Mi spinsi avanti e creai una fessura fra i mondi.

Nel mondo dei sogni penetrai.

Piero Mancuso


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