Progetto Primaluna

Caro genio della lampada


Caro genio della lampada,
e chi si ricordava più di te, siamo talmente abituati a considerare irrealizzabili i desideri,che proprio mi devo concentrare per immaginare una condizione ideale in cui tu mi chiedi cosa voglio…
Bè la lista e’ lunga,in testa hanno la priorità le mie persone care che non ci sono più,vorrei stringerle tra le braccia e sentire la loro voce che mi parla e il calore dell’affetto con la A maiuscola che mi circonda e che mi scalda il cuore, ma vorrei anche rivedere la mia casa di bambina che abbiamo venduto e non vedrò mai più e della quale a volte ho un desiderio irresistibile,ho voglia del suo odore che era l’odore della famiglia e dell’infanzia…dei pomeriggi estivi trascorsi a oziare nella mia cameretta,dell’odore di lasagne,e dell’ albero di Natale,del presepio e del brindisi di mezzanotte,dell’emozione della prima minigonna,della prima sigaretta fumata di nascosto,e della prima telefonata col mio ragazzo,nel corridoio ,dove passavano tutti e non potevo dire una parola,della montagna di libri da studiare per ogni esame,della mia immagine col velo da sposa riflessa nello specchio, in camera da letto, e della voce della mamma che mi dice :”Sii felice”…
Certo, mi basterebbe poco adesso, sarebbe svuotata delle nostre voci,del nostro affetto e della nostra anima.
Caro genio della lampada,non dirmi che sei capace… ma se per magia potessi salire su un tappeto volante e andare in giro per il mondo vorrei poter portare un dono a tutti i bambini poveri o sfortunati o solo tristi…e magari dare un caldo lettino profumato di pulito e d’amore a quella neonata che hanno trovato ieri dentro un cartone sul cofano di un’auto(La commessa che l’ha trovata pensava fosse un cuccioletto… ERA un cuccioletto… d’uomo,e della specie che non si estingue)
Proseguendo arriverei a tappe presso le persone più antipatiche che conosco,si hai capito bene,da quelle che da bambini ti fanno i dispetti che poi te li ricordi per tutta la vita,fino a quelle che per tua sfortuna ti sono sempre state accanto e sotto il naso te ne hanno fatto di tutti i colori e non le hai mai potute scacciare come mosche fastidiose, anzi per una ragione o per un’altra hai dovuto sempre ugualmente accogliere con un sorriso…Ecco ,a queste,proprio a queste…chissà cosa immagini che potrò chiedere…Sbagliato! Non e’ quello che stai pensando…Magari le farei accomodare su una bella sedia , di quelle che usano in America…per far loro provare con una scossetta una bella dose della cattiveria che hanno dispensato per tutta la vita…No,sarebbe troppo facile!
Invece ,ho un’idea migliore,un po’ per dar loro una lezione, un po’ perchè in fondo e’ meglio così, al posto del male a loro così congeniale, manderei sulla sedia una dose di amore, si proprio quello profumato d’affetto,con le stelline della bontà e col colore dell’armonia, si tutto il pacchetto!
Caro genio della lampada, e’ difficile,lo so, t’ho chiesto tante cose impossibili, ma tu ,prova a superare te stesso e chissà che nel mondo domani non s’accenda una nuova luce,quella della speranza.

AnnaMaria
P.S, Ti ringrazio fin d’ora.

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