Progetto Primaluna


La voce di Dio

Ancora un braccio di mare,e poi la terra,
finalmente la terra,
agognata,desiderata, sofferta,
attesa col sangue che cola dalle ferite
e che mai si coagula
perchè ne sgorga di nuovo…
Jahil guarda davanti a se quella striscia per l’ultima volta
E poi, inaspettatamente,
come gli altri sessanta infelici che come lui
si trovano su quella bagnarola
che tutto e’ fuorché una barca,
viene travolto dall’onda del destino.
Ma, prima di finire in mare,invece di guardare
la terra promessa,
guarda nel cielo un gabbiano
che ad ali spiegate,
si affida al vento entra nella sua scia e si fa condurre…
Pensa Jahil:
” Tra poco sarò come lui,
mi farò portare in alto chissà dove”.
Sta per perdere i sensi Jahil…
La motovedetta italiana li ha visti…
Verso di loro dirige la prua…
Un attimo prima di chiudere gli occhi ,
di perdere i sensi,
Jahil guarda di nuovo il gabbiano,
ha capito che si salverà,
ma ha capito anche
che mentre nuotava disperato,
col suo desiderio di libertà
anche a costo della vita,
e’stato attratto da qualcosa di più forte,
forse il gabbiano lo ha guidato
parlandogli con la voce di Dio.

AnnaMaria

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