
Progetto Primaluna
Lettera alla mia bambina
Cara piccolina,
quasi non ti riconoscevo
con quella piega dura della bocca ,
stamattina,quando sei uscita e ci siamo lasciate così,
con le parole dette a mezz’aria
e che non volevano posarsi da nessuna parte,
ma dileguarsi e scomparire.
Poi ho sorriso,e, invece di arrabbiarmi ho pensato,
come sempre, che il vocione proprio non ti viene bene,
e hai sempre quella difficoltà a far pace,
e che sei tutta un fuoco, ma che mi vuoi bene
e hai fatto sempre il tuo dovere.
Piano piano mi e’ venuta in mente
la sera prima del tuo esame di prima elementare,
quando piangendo mi hai detto di non ricordare
“il doppio ,il multiplo e la dozzina”,
già “il doppio, il multiplo e la dozzina”,
chissà quanti ne incontrerai nella vita…
Ma come potevo consolarti io?
Ti ho dato un bacio,ti ho detto di aver fiducia in te
e di stare tranquilla, e tu ti sei addormentata.
Ecco,penso che quel bacio ti accompagnerà sempre,
e che lo sentirai sempre tuo
e ti darà coraggio quando il tuo non ti basterà,
specie quando ti sentirai piccola nell’immenso mare della vita,
e la tua zattera ti farà restare a galla
perchè sarà fatta del legno delle sconfitte ,
che rendono più forti,e
sarà tenuta insieme dal coraggio e dall’amore
e a bordo
accoglierà solo chi e’ se stesso
e guardandoti negli occhi ti regalerà il suo cuore.
Cara piccolina, chissà se ,
quando avrai i tuoi piccini ,
canterai loro la mia ninna nanna,
e se i ricordi verranno a tenerti compagnia
nei momenti di stanchezza
o avrai la noia per compagna
e allora stringerai tra le dita
pezzetti di felicità lontana.
Sei già una donna e la vita che ti viene incontro,
facile o difficile, sarà una serie di giorni
in cui io sarò sempre più lontana e , sai,
questo già mi pesa, perchè ,
anche se non ci voglio pensare,
sto diventando più vulnerabile.
Ecco perchè stamattina quasi piangevo,
ma tu ti sei accorta di niente e sei andata via,
incontro alle tue cose, ai tuoi impegni…come sempre…
Ricorda di creare, in un angolino del tuo cuore,
un riparo,un piccolo rifugio,
dove poterti rintanare se ne hai voglia
e lì anche se minuscolo,
dovrai riuscire a far entrare
la parte più preziosa di te, le tue radici.
Ricorda, riponila nel posto più segreto
e nessuno la troverà,
ma tu,saprai che c’e’,
e con la sua forza ti sorreggerà.
Io l’ho scoperto da sola o
me lo aveva fatto sentire la mia mamma,
e anche per lei era stato così.
Quando sei nata io non sapevo fare la mamma ,
e’ stato l’istinto a guidarmi,
perchè tu eri così indifesa,così piccola da farmi paura,
era tutto nuovo e difficile ,
ma ci sono riuscita e quello che sei adesso
e’ il dono più grande e senza di te non potrei piu’ vivere.
Grazie di esserci
La tua mamma
AnnaMaria