Progetto Primaluna

Ti Presterò
 
Ti presterò i miei occhi per vedere, ancora un giorno,
la luce del sole, il rosso e il rosa fusi nel tramonto,
il pallido chiarore della luna.
Ti presterò i miei occhi per guardare nel profondo degli occhi suoi neri,
il suo dolce sorriso, lo sguardo di suo figlio che volevi fosse tuo e mai lo sarà.
Ti presterò i miei occhi, se tu lo vorrai, ma non so se potrai,
per poterci ammirare le cose che ami o un semplice, candido fiocco di neve.
 
Ti presterò il mio udito per afferrare il brusio del vento,
il pianto di un bimbo, la musica dolce della sue parole.
Ti presterò il mio udito per ascoltare, ancora un giorno,
la mia voce, le preghiere di tua madre, una frase d'amore sussurrata.
Ti presterò il mio udito per sentire il rombo di una moto,
un petalo che cade, il battito d'ali di una farfalla.
 
Ti presterò le mie mani per una carezza, per un abbraccio,
una tenera stretta di mano a lei che l'attende e più non l’avrà.
Ti presterò le mie mani per passarle tra i suoi riccioli neri,
tra i capelli di un bimbo, tra le pagine grigie di un libro.
Ti presterò le mie mani per cogliere un fiore, un grappolo d’uva,
o sfiorare leggero l’erba di un prato.
 
Ti presterò il mio cuore ma il bisogno non c’è,
tu sei già nel mio cuore e da li puoi vedere, puoi sentire,
puoi vivere ogni istante, ogni giorno, per sempre,
fin quando avrò occhi per vedere e mani per sentire.
 
Franco Ciacci

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