
Progetto Primaluna
Memorie
Fui spore di felci
portate dal vento,
fui l’occhio fisso del falco
in agguato al limitare
di boschi ora sepolti
dal limo di fiumi
che non scorrono più.
Fui il cuore che batte forte
nella notte di luna ,
quando il vento porta gli odori
e le ombre danno
inganno o conforto.
Fui assorbire, fuggire,
mangiare, allontanare.
desiderio e tedio,
passione e noia.
Fui voglia di vita,
più forte degli anni,
e penitenza del tempo
che passa senza cambiare.
Fui la mente che divide e corrompe,
e l’alba inattesa dell’Amore
che tutto porta e rinnova.
Ora sono un grigio miscuglio che non vale,
un grido nascosto che muta nell’ora,
un niente che zoppica e non capisce,
eppure vedo ancora
nella luce che fugge
sfogliando le ombre della sera
nuove spore dell’Uno
danzare
in cerca dei mondi.
Sandro Armand Hugon