
Anno
2007
La Riflessione
Possessi
Una storia dei tempi del Buddha racconta che un giorno,
mentre l’Onorato nel mondo stava seduto con i suoi monaci vicino al
ciglio della strada,
si avvicinò un contadino con un’ espressione molto abbattuta, e
chiese:
“Avete visto passare una piccola mandria di mucche da questa parte?”
“No” rispose il Buddha, “Mi spiace”.
“Oh santo cielo!” esclamò il contadino,
“Ho perso tutte le mie mucche e l’anno scorso non c’è stata pioggia
a sufficienza per un buon raccolto.
Sono così infelice! La mia vita è rovinata”.
Dopo che il poveretto se ne fu andato, il Buddha si volse verso i
suoi monaci e disse loro:
”Monaci, non siete fortunati a non possedere alcuna mucca?”
Maestro di Dharma
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L'avere qualcosa è diverso
dall'identificarci,dal confondere in noi
un valore dato dal possesso di beni.
La fortuna è accogliere l'impermanenza,
la consapevolezza che ogni cosa è destinata
a non perdurare,al nostro retto sforzo per essere
capaci di non dare alimento al dolore.
Poetyca
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L'insegnamento
Impermanenza
La paura che l’impermanenza risveglia in noi
(che nulla è reale in assoluto e nulla permane a lungo) è, come
veniamo a scoprire,
la nostra migliore amica poiché ci porta a domandarci:
Se ogni cosa muore e cambia, cos’è veramente reale?
C’è qualcosa dietro le apparenze?
C’è qualcosa, infatti, a cui possiamo risalire
e che sopravvive a ciò che chiamiamo morte?
Lasciando che queste domande ci colmino imperativamente e
riflettendo su di esse,
lentamente ci troviamo a maturare una svolta profonda nel modo in
cui osserviamo ogni cosa.
Iniziamo a svelare e realizzare in noi un “qualcosa”
posto al di là di tutti i cambiamenti e le morti del mondo.
Appena ciò accade, catturiamo ripetute e illuminate visioni
delle vaste implicazioni che sottendono alla verità dell’impermanenza.
Giungiamo a scoprire una pace profonda,
una gioia e fiducia in noi stessi che ci riempie di meraviglia
e gradualmente genera i noi la certezza che c’è in noi “qualcosa”
che nulla distrugge,
che niente può alterare e che non può morire.
Sogyal Rinpoche
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Di stagione in stagione,
di mutamento in mutamento,
in bilico tra paura e speranze,
è questo attimo che ci insegna
che il passato è andato,
che del futuro non sappiamo nulla,
è la paura che ci annienta
e fa della mente una fragorosa tiranna:
si agita come foglia che trema
e non permette di raccogliere
la vera essenza del Dharma.
Tutto ha forza e senso
dove si cerca quel filo sottile
che è nel qui ed ora:
meraviglia che scioglie ogni timore,
fonte di amorevolezza del Dharmakaya.
Poetyca

La Riflessione
Dopo aver realizzato
il cuore dei Sutra,
non è forse anche il rumore
di un mercato brulicante di gente,
una predicazione del Dharma?
Maestro Dogen (1200-1253)
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Profonda è la realizzazione e l'attenzione
dell'esperienza se si compremde la vacuità:
Forma, sensazione, percezione, residui karmici
e coscienza sono pratica e conoscenza sulla
via del Dharma ed ovunque sono le opportunità
di pratica.Chi non distoglie la propria attenzione
dalla pratica e sa condursi al distacco dai fenomeni conosce
la via della liberazione.
26.05.2007 Poetyca
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L'insegnamento
Un messaggio fondamentale
Se si dovesse trarre un messaggio fondamentale dal concetto di
rinascita,
questo potrebbe essere:
Sviluppate un cuore buono che cerchi di procurare agli altri gioia
duratura,
e che agisca per difendere questa felicità.
Nutrite e praticate la gentilezza amorevole.
Il Dalai Lama ha detto:
“Non c’è bisogno di templi; né di complicate filosofie.
La nostra stessa mente-cuore è il nostro tempio;
la mia filosofia è la gentilezza amorevole.”
Sogyal Rinpoche
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Gentilezza amorevole è frutto
di retta attenzione, dove a nulla di vacuo
si lega l'agire, dove si semina compassione
sul sentiero che si percorre
e si porge chiarezza e rettitudine
nella visione profonda della propria mente-cuore.
Poetyca

La Riflessione
Una rosa è una rosa, bellezza e spine …
Sennonché la rosa non se ne preoccupa.
Anonimo
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Le mille domande
nascono dalla mente
e nel samsara sono riflesso
dell'incessante giudicare
separazione che genera
sempre mille forme.
Nell'accoglienza
è l'abbracciare la realtà
così come essa è
senza mai porre fratture
per dare linfa all'amorevolezza
e al sorriso di chi non chiede.
Poetyca
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L'insegnamento
Spazio mentale
Quando si medita,
è essenziale creare interiormente il giusto ambiente mentale.
Tutti gli sforzi e le difficoltà derivano dal non essere spaziosi,
quindi creare il giusto ambiente è vitale
perché la meditazione sia veramente tale.
Quando l’umorismo e la spaziosità sono realmente presenti,
la meditazione sorge senza sforzo.
Sogyal Rinpoche
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Quando ci si aggrappa
a quel che appare,
senza abbattere barriere,
non si supera l'attaccamento.
Tutto parte dall'atteggiamento
e dalla capacità di abbattere mura
che noi stessi erigiamo
e dal sorridere della nostra illusione;
spesso crediamo vero quello che non lo è.
Poetyca

La Riflessione
Confusi dai pensieri,
sperimentiamo la vita come dualità.
Sgombri dalle idee,
gli illuminati vedono la Realtà una.
Patriarca Hui Neng
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I pensieri sono frutto della mente,
essa quantifica,qualifica, giudica e separa,
non sa accogliere la realtà come fa un osservatore
che non emette giudizio ma raccoglie esperienza.
Quando si mette a tacere la mente si allargano le braccia,
prima strette sul petto per timore e per difesa.
si contiene tutto con gioia e si lascia poi andare, senza separare.
Questo è intraprendere il cammino che non genera dolore,
è osservazione e consapevolezza di unità ed interdipendenza.
Poetyca
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L'insegnamento
Lo Zen - 2
I Maestri Zen insegnano che la pura mente è l’eterna natura di
Buddha.
Per realizzare l’illuminazione, per divenire consapevoli della
propria natura di Buddha,
è necessario andare oltre la nostra ordinaria mente fatta di
pensieri.
Quando siamo liberi dalle nostre proiezioni e idee,
possiamo essere consapevoli della Realtà che pervade ogni cosa.
Insegnante di Dharma
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Senza pensieri sgombero la mente,
senza attaccamenti e proiezioni
libero il condizionamento che determina reazioni.
Osservando senza giudizio e seguendo il sentiero
che purifichi la mente posso realizzare
la gentilezza amorevole e l'equanimità
indispensabili nell'esperienza di Sangha,
queste solo le basi essenziali
per il Dharma e per ritrovare
la pura mente e la natura di Buddha.
Liberati da concezioni erronee
abbracciamo la realtà così come essa è.
Poetyca

La Riflessione
La sapienza dei saggi
Di migliaia di anni
Si riconosce in un solo attimo
Di illuminazione spirituale.
Wang Ji (1498-1583)
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Un solo attimo
è essenza che raccoglie
tempo e saggezza
che senza argine si manifestano.
E' scostare il velo
che allaga di gioia l'esistenza
nel risveglio dell'essere.
Poetyca
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L'insegnamento
Retta visione del saggio
Il pericolo si origina dalla brama e dalle illusioni,
la società politica origina passioni, avversioni e illusioni.
Libera da brama,
libera dalla politica:
questa è la retta visione del saggio.
Sutta Nipata - 1.12
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Se nulla brami di possedere
nulla cerchi e a nulla t'aggrappi
- essenziale è il cammino -
che raccoglie passi verso l'unità
dove nulla illuda e renda schiavi
- la mente liberata è fonte limpida
che non s'inquina e lava da ogni passione.
Poetyca

La Riflessione
Terra, montagne. fiumi
si celano nella vacuità.
Nella vacuità,
terra, montagne e fiumi si manifestano.
Fiori in primavera, neve in inverno:
non c’è essere, né non-essere,
né alcuna contraddizione.
Maestro Saisho (15mo secolo)
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Tutto si penetra e conosce,
si vive e si attraversa
dove si accoglie quel che è,
nell'essere e nel non essere
per divenire unità che non conosca separazione.
Viaggio nella mente che non trattiene
e non distorce ma si placa conducendo
alla mente/cuore senza attaccamento alla forma
e nell'accoglienza del dono offerto dalla vacuità.
Poetyca
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L'insegnamento
Il dolore
Nella vita, comprendere il dolore,
rende possibile il sorgere della saggezza.
Allo stesso tempo è importante
essere consapevoli che non bisogna
assecondare l’attaccamento al dolore.
Desmond Chong
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Il dolore è disagio,
si cerca la libertà da esso,
la capacità di comprenderne le cause
per potersi liberare da tale peso.
A volte il dolore è strumento,
usato non sempre consapevolmente
per farne arma di potere sugli altri
- questa è una causa che ci rende schiavi -
e non alimenta la lealtà nella volontà
di essere del tutto liberi sa esso.
Poetyca

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